STUDIO INDIVERI

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Autotrasporto · Merci Pericolose ADR · Gestione Rifiuti · Logistica

SISTEMAZIONE E FISSAGGIO DEL CARICO

"NORME DI SICUREZZA PER IL CARICO E FISSAGGIO DELLE MERCI"

Formazione per i lavoratori in materia di Sicurezza sui luoghi di lavoro D.M. N. 215 del 19.06.2017

Il carico non assicurato adeguatamente può cadere, sbilanciare il veicolo e a volte può perfino farlo rovesciare e urtare altri veicoli. Il 25% degli incidenti che coinvolgono i veicoli è dovuto ad un inadeguato fissaggio del carico. Il corso di formazione fornisce le conoscenze di base sulle disposizioni relative al carico delle merci in colli a bordo di veicoli e container, per il trasporto stradale.

La corretta sistemazione e fissaggio del carico è di fondamentale importanza per garantire la sicurezza degli utenti della strada nonché evitare il danneggiamento della merce e delle unità di carico, con conseguente aggravio in termini di costi e ritardi nelle consegne.

Il corso si sviluppa trattando le disposizioni sulle fasi di carico delle merci ed illustra i metodi per effettuare una corretta progettazione del carico a bordo di veicoli e container.

Saranno inoltre presentati degli esempi di calcolo degli ancoraggi del carico effettuati secondo la norma EN 12195-1:2010 contenuta nelle linee guida sulle miglior prassi europee sulla sicurezza del carico nei trasporti su strada e riconosciuta come standard internazionale applicabile al fissaggio di tutte le tipologie di merci a bordo dei veicoli (merci pericolose e non pericolose).

TRASPORTO DI MERCI PERICOLOSE IN ADR - MOVIMENTAZIONE E STIVAGGIO -

Per quanto riguarda la movimentazione (trasporto) e lo stivaggio delle merci pericolose, il capitolo 7.5.7 della normativa ADR prescrive che "Se opportuno, il veicolo o il container deve essere dotato di dispositivi atti a facilitare lo stivaggio e la movimentazione delle merci pericolose. I colli contenenti merci pericolose e oggetti pericolosi non imballati devono essere stivati con mezzi capaci di trattenere le merci (come cinghie di fissaggio, traverse scorrevoli, supporti regolabili) nel veicolo o nel container in modo da impedire, durante il trasporto, ogni movimento suscettibile di modificare l'orientamento dei colli o di danneggiarli."

Le predette disposizioni si applicano anche al carico, allo stivaggio ed allo scarico dei containers, containers cisterna, cisterne mobili e CGEM, sui veicoli così come al loro scarico.

L'art. 168, ai commi 2, 9 e 10, CdS, prescrive rispettivamente che: "La circolazione dei veicoli che trasportano merci pericolose ammesse al trasporto su strada, nonché le prescrizioni relative all'etichettaggio, all'imballaggio, al carico, allo scarico ed allo STIVAGGIO sui veicoli stradali è regolata dagli allegati all'accordo di cui al comma 1 recepiti nell'ordinamento in conformità alle norme vigenti".

9. "CHIUNQUE VIOLA LE PRESCRIZIONI FISSATE DAL COMMA 2, ovvero le condizioni di trasporto di cui ai commi 3 e 4, relative all'idoneità tecnica dei veicoli o delle cisterne che trasportano merci pericolose, ai dispositivi di equipaggiamento e protezione dei veicoli, alla presenza o alla corretta sistemazione dei pannelli di segnalazione e alle etichette di pericolo collocate sui veicoli, sulle cisterne, sui contenitori e sui colli che contengono merci pericolose, ovvero che le hanno contenute se non ancora bonificati, alla sosta dei veicoli, alle operazioni di carico, scarico e trasporto in comune delle merci pericolose, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 403,00 a euro 1.617,00 (decurtazione punti 10)

OT23 2027: il sistema SSA che trasforma la sicurezza nell'autotrasporto

Ridurre il premio INAIL, migliorare l'organizzazione aziendale e dimostrare ai clienti l'affidabilità dell'impresa

Nel settore dell'autotrasporto la sicurezza non può essere affidata soltanto all'esperienza degli autisti o alla verifica occasionale dei documenti.

Il modello OT23/2027 riconosce il valore di questa scelta con l'intervento B-4, classificato di tipo A, dedicato alle imprese che adottano nel 2026 il "Codice di pratica dei sistemi di gestione della sicurezza e dell'autotrasporto – SSA", previsto dalla Delibera n. 2 del 6 maggio 2021.

Essendo un intervento di tipo A, può consentire da solo di raggiungere il requisito prevenzionale necessario per richiedere la riduzione del tasso INAIL, nel rispetto di tutte le ulteriori condizioni previste.

Il sistema deve nascere da un'analisi concreta di: attività e tipologie di trasporto; organizzazione aziendale; parco veicolare; personale impiegato; clienti e committenti; rischi delle operazioni di carico, trasporto e scarico; normativa applicabile; incidenti, infrazioni e criticità già riscontrate.

NOVITA' ADR 2025

Documento di trasporto ADR: la dicitura corretta ADR 2025

Disposizioni riguardanti il documento di trasporto ADR aggiornate ad ADR 2025.

5.4.1 Documento di trasporto per merci pericolose e informazioni relative

A. Materia ADR

La dicitura nel ddt è strutturata con la seguente sequenza generale in relazione alle colonne della Tab 3.2 ADR:

Es: UN 1098 Alcool allilico 6,1 (3), G.I. I, (C/D)

B. Rifiuto ADR

La dicitura nel ddt è la medesima di quella riportata per una materia, va solo inserita la dicitura "Rifiuto" tra ONU e Descrizione:

Es. UN 2920 Rifiuto Liquido infiammabile n.a.s. (toluene e benzina) 8 (3), G.I. II, (C/D)

Novità ADR 2025

5.4.1.1.3.2 Se non è possibile misurare la quantità esatta dei rifiuti nel luogo di carico, la quantità secondo 5.4.1.1.1 (f) può essere stimata per i seguenti casi alle seguenti condizioni.

Nel documento di trasporto deve essere allegata una dichiarazione, come segue: "QUANTITÀ STIMATA IN CONFORMITÀ AL 5.4.1.1.3.2."

NUMERO PATENTE SULLA CARTA TACHIGRAFICA

La patente ha un numero. Ma sulla carta tachigrafica ne viene riportato un altro.

Un autista della Repubblica Ceca trovato in queste condizioni è stato multato. È corretto? Una circolare ministeriale aiuta a fare chiarezza.

La questione sembra burocratica, ma potrebbe esporre a sanzioni: come deve comportarsi un organo di controllo se un autista ha con sé una carta tachigrafica in cui viene riportato un numero di patente diverso da quello che compare nella sua patente di guida?

Il ministero dell'Interno, basandosi sulle risultanze di tale reclamo, puntualizza tramite una circolare del 30 gennaio 2024 che le norme di riferimento in materia sono il Regolamento n.165/2014 e il decreto interministeriale del 19 ottobre 2021.

Di conseguenza se ne deduce che "la non corrispondenza del numero di patente riportato sulla carta del conducente con quello della patente posseduta ed esibita al momento del controllo, non possa essere oggetto di sanzione".